Chums 51 "Le chiavi della cassaforte. Crisi. Libertà e sviluppo"
23-31 luglio 2009 L'Aquila - Ovindoli
È difficile dire quanto durerà la crisi, quando finirà, quanto inciderà sulla nostra vita.
Spesso cerchiamo il rimedio facile e veloce, per non guardare in faccia la realtà, per non soffrire e non far soffrire gli altri: ed è così che riusciamo a peggiorare ulteriormente la situazione.
Viviamo in un'epoca nella quale la sofferenza ha scarso diritto di cittadinanza, soprattutto quando viene recapitata al nostro indirizzo. È così per la salute fisica e, sempre più, per il nostro portafoglio: il nuovo comandamento è "vietato soffrire".
Cercare soluzioni e dare risposte, invece, vuol dire capire bene la natura dei problemi.
Negli ultimi venticinque anni la nostra capacità relazionale è aumentata vertiginosamente. Non si tratta soltanto di connessioni e reti globali: ciò che succede in qualsiasi parte del mondo finisce per riguardarci molto di più di quanto pensiamo. E ci aiuta a pensare.
Quanti sono i conflitti attualmente in corso? Quanto incide la produzione bellica sul nostro pil? Perché un'epidemia che colpisce i polli in Cina riesce a far tremare anche la borsa di Francoforte? Che cosa c'entra la libertà religiosa con lo sviluppo economico? Perché il rispetto della vita umana dal suo albore e fino all'ultimo respiro è così essenziale per una cultura di pace?
Chums51 cerca di aprire una finestra sul mondo per conoscere, approfondire, e capire.
Nel suo recente viaggio in Italia il Premio Nobel Muhammad Yunus ha rivolto un invito forte, soprattutto ai giovani: "c'è la crisi ragazzi, è una bella opportunità per cambiare le regole e rendere migliore il mondo in cui viviamo, non perdiamo quest'occasione."
Nella notte tra il 5 e il 6 aprile la terra ha tremato sotto i nostri piedi.
Il terremoto ci ha colpito, chi negli affetti più cari, chi nella perdita della casa e di tutto ciò che essa conteneva. Siamo diventati tutti subito un po' abruzzesi. L' Italia e gli italiani hanno risposto a questa chiamata, senza perdere un minuto.
Anche noi di Chums 51 abbiamo pensato di rispondere a questo appello e così abbiamo pensato di condividere il nostro Convegno 2009 con gli universitari dell'Aquila, spostando la sede del convegno dalle comode e ridenti sponde del lago di Como, alle macerie abruzzesi, per aiutare a ricostruire con la nostra presenza non solo le case e le chiese, ma anche il tessuto culturale insieme ai nostri colleghi abruzzesi.
Chums 51 cambia perciò un po' pelle ma resta l'appuntamento annuale per gli studenti europei che desiderano confrontarsi sui grandi temi della cultura e della ricerca.
I giorni che trascorreremo in Abruzzo saranno divisi tra incontri e seminari e tempo da trascorrere accanto ai bambini e agli anziani, le due fasce più fragili della popolazione.
La nostra base sarà il centro convegni di Ovindoli messo a disposizione dall'Associazione Elis, che ha organizzato la logistica anche del campo di lavoro.
Per iscriversi a Chums 51 basta compilare l'application e versare la quota di partecipazione di 300 euro.
Scarica il depliant del Chums 51.
Per maggiori informazioni:
giorgio.fozzati@gmail.com
Guarda il video della presentazione del Chum 51.